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 - clavis - 

 

Sic Vos Non Vobis

 

 
   

Una tarda biografia di Virgilio riporta che una notte il poeta scrisse sulla porta del palazzo dell'imperatore Augusto il seguente distico senza apporvi il suo nome:

 

 

Nocte pluit tota, redeunt spectacula mane:

Divisum imperium cum Jove Caesar habet.

[Trad.:"E' piovuto tutta la notte, tornano le meraviglie del mattino / Cesare ha l'impero diviso con Giove" Ndr]

 

Batillo, meschino poetucolo, se ne fece credere l'autore, e ne ricevette in contraccambio da Augusto Lodi e danari. Allora Virgilio tornò a scrivere sulla porta per quattro volte di seguito le parole: Sic vos non vobis. Augusto volle sapere che cosa significasse ciò; nessuno seppe spiegare l'enigma e finalmente quando la curiosità di tutti era eccitata, Virgilio stesso a dare la chiave dell'indovinello ripetendo dapprima il distico rubatogli, seguito dal verso:

Hos ego versicolos feci, tulit alter honores,

[Trad.: "ho fatto io questi versi, un altro ne ha riportato gli onori" Ndr]

 

quindi completa i quattro emistichi in questa forma:

 

Sic vos non vobis nidificatis aves

Sic vos non vobis vellera fertis oves,

Sic vos non vobis mellificatis apes,

Sic vos non vobis fertis aratra boves.

[Trad.: “Così voi ma non per voi fate il nido, uccelli / Così voi ma non per voi producete la lana, pecore / Così voi ma non per voi producete il miele, api / Così voi ma non per voi portate l'aratro, buoi” Ndr]

   

 

"Chirone e Achille" - Basilica di Ercolano 45-79 d.C.