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- clavis -
...dell'incontro di un ombrello e una macchina per cucire su un tavolo da dissezione ...
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Come la maggior parte degli oggetti fotografati da Man Ray fino alle fine del 1940, "L'enigma di Isidore Ducasse" era stato "assemblato" per fornire un soggetto inusuale alla fotografia. L'ispirazione e il titolo derivano da una famosa frase di Lautréamont (pseudonimo usato da Ducasse stesso) in "Les Chants de Maldoror (c.VI,1) " (1869) che descrive l'idea di bellezza come 'l'incontro fortuito su un tavolo da dissezione di una macchina da cucire e un ombrello', immagine questa che allusivamente è così percepita, senza essere però realmente verificata, al di sotto della coperta militare legata con spago. L'oggetto di Man Ray diviene così una sorta di enigmatico ritratto di questa metafora. Egli si accosta inoltre al lavoro dello scrittore in modo ironico, sebbene realistico, laddove la letteratura di Ducasse,invece, attacca e nega la realtà stessa. Man Ray si destreggia così brillantemente con le parole del titolo e la forma e il contenuto del suo oggetto 'semplice'. La fotografia de "L'enigma di Isidore Ducasse" fu realizzata a New York nel 1920 e riprodotta nel dicembre 1924, nell'introduzione di Breton al primo numero del periodico "La Revolution Surréaliste", vista l'enorme importanza che la poesia di Ducasse aveva sul movimento e non sorprende perciò che "L'enigma", con la sua forma suggestiva e la sua presenza a tratti feticistica e sinistra, abbia avuto a sua volta importante influenza sul Surrealismo: si pensi al saggio di Salvador Dali, "The object as revealed in Surrealist experiment’, il calco "legato" dello stesso Man Ray, "Vénus restaurée" (1936), le bambole legate di Bellmer e la "Mile of string" di Duchamp (1942). Prima delle nuove riproduzioni realizzate da Man Ray nel 1971, presso la galleria Schwarz di Milano, ritroviamo ancora "l'Enigma" ne "La rue Férou" (1952), un lavoro che mostra un personaggio che tira un oggetto misterioso su un carretto lungo una strada deserta: forse una testimonianza della resistenza al tempo di quell'oggetto bizzarro e intrigante di Man Ray? |
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